I tre errori che rovinano l’abbronzatura (e come evitarli)
L'abbronzatura non se ne va per caso. Se sbiadisce a chiazze o dura pochi giorni, quasi sempre la causa è a valle dell'esposizione: in ciò che si fa, o non si fa, sotto la doccia e subito dopo.
Un'abbronzatura è melanina depositata nelle cellule più superficiali della pelle. Quelle cellule hanno un ciclo di vita: maturano, salgono in superficie e si desquamano. Quando succede, portano via anche il colore. È un processo fisiologico che non si può fermare ma si può rallentare e, soprattutto, rendere uniforme.
La differenza tra un'abbronzatura che sbiadisce in modo omogeneo e una che se ne va a macchie non dipende dal sole preso. Dipende da come si tratta la pelle nei giorni e nelle settimane successive. Questi sono i tre errori che accorciano e rovinano il risultato.
Vale la pena dirlo con chiarezza, anche se in catalogo non trattiamo creme solari (come spiegato in Lettera dal lab di maggio, la nostra newsletter mensile dove Valentina spiega novità, segreti e chicche dal laboratorio): un'abbronzatura sana parte dalla protezione, non dall'esposizione prolungata. Una scottatura non è un'abbronzatura più veloce: è un danno che porta la pelle a desquamarsi in blocco nei giorni seguenti, facendo cadere il colore a chiazze proprio dove la pelle si è ustionata.
L'esposizione graduale, con un SPF adeguato e nelle ore meno intense, produce un colore che si costruisce più lentamente ma dura molto di più. Tutto ciò che segue lavora su questa premessa: se la pelle si scotta, nessuna routine dopo-sole può recuperare del tutto il risultato.

È l'errore più comune e quello che pesa di più. Una pelle secca ha uno strato superficiale che si sfalda prima e in modo irregolare: l'abbronzatura, che vive proprio lì, se ne va a pezzi. Una pelle idratata mantiene quello strato compatto più a lungo, e il colore sbiadisce in modo uniforme invece che a macchie.
Idratare dopo l'esposizione non è un passaggio estetico opzionale: è ciò che determina quanto durerà il risultato. Il momento giusto è subito dopo la doccia, sulla pelle ancora leggermente umida, quando l'idratazione si trattiene meglio.
Il Latte Corpo Avena e Lavanda è indicato quando la pelle è stata al sole e ha bisogno di calmarsi: l'aloe ha un'azione lenitiva sulla pelle stressata dal calore. Chi preferisce una texture più leggera, che assorbe in fretta nelle giornate calde, può usare il Latte Corpo Zenzero e Limone. Per una nutrizione più ricca, sulle zone che tendono a seccarsi di più, la Crema Corpo Argan e Rosa lavora in profondità.
Qui l'errore è di tempistica, non di gesto. L'esfoliazione non è nemica dell'abbronzatura: dipende da quando la si fa.
Prima dell'esposizione, uno scrub rimuove le cellule morte che se ne andrebbero comunque, e prepara una superficie uniforme. È il modo migliore per ottenere un colore omogeneo invece che a chiazze. Saltare del tutto questo passaggio, su una pelle con accumulo di cellule morte, è un errore speculare: l'abbronzatura attecchisce in modo irregolare.
Dopo l'esposizione, invece, esfoliare in modo aggressivo o troppo frequente rimuove proprio lo strato appena colorato e accorcia la durata dell'abbronzatura. Sulla pelle arrossata o ancora calda, lo scrub va rimandato del tutto: prima si aspetta che la pelle sia completamente tranquilla.
Per scoprire lo scrub più adatto a te, leggi l'articolo dedicato.
Docce lunghe e molto calde, saponi che lasciano la pelle che “tira”: tutto ciò che secca la pelle accelera la desquamazione, e con essa la perdita del colore. Dopo giornate al sole la pelle è già più stressata del solito, e una detersione aggressiva peggiora le cose.
Meglio una detersione delicata, che pulisce senza alterare il film idrolipidico. Il Sapone Biologico Avena e Lavanda, multiuso su corpo e viso, deterge senza seccare; l'avena ha un profilo lenitivo che si adatta bene alla pelle reduce dall'esposizione. Per il viso, il Detergente Idratante Lenitivo mantiene l'equilibrio anche quando la pelle è più reattiva.
L'ultimo tassello è non trascurare il gesto lenitivo dopo il sole: chiudere la giornata con un prodotto che calma e reidrata la pelle esposta è ciò che le permette di recuperare, invece di desquamarsi in fretta. Anche le labbra rientrano qui: non producono melanina e si disidratano prima del resto. Un balsamo come il Canapa e Menta le protegge dalle micro-screpolature nelle giornate di sole e vento.
Un'abbronzatura dura quando la pelle resta integra e idratata. I tre errori che la rovinano sono a valle dell'esposizione, non durante: lasciare la pelle secca, esfoliare nel momento sbagliato, detergere in modo aggressivo e saltare il gesto lenitivo. Nessuno di questi richiede prodotti in più, ma solo il prodotto giusto al momento giusto. E tutto parte da un'esposizione protetta e graduale: il resto lavora su quella base.